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Faq

abc della tartaruga

Anche i rettili hanno precise esigenze, presso la “Clinica Veterinaria Wiligelmo” troverete veterinari che potranno rispondere alle vostre domande anche su questi animali e che potranno consigliarvi sull´acquisto, la detenzione e le cure basilari da riservare loro.

L´esame delle feci :

Questa è un´indagine che, soprattutto per le tartarughe di terra, ma per tutti i rettili in generale andrebbe eseguita annualmente. Pensate che una delle più alte cause di mortalità delle tartarughe durante il letargo è proprio la parassitosi intestinale.

Il letargo :

La tartaruga terrestre con i primi freddi si interra e ricompare le prime giornate calde della primavera. Il letargo è sicuramente un evento fisiologico bensì comunque stressante, ci sono piccoli accorgimenti che possono rendere le cose molto più semplici. La tartarughina d´acqua allevata in casa NON osserva il periodo di letargo, se smette di alimentarsi c´è qualcosa che non va.

Il menù:

Cosa e, quanto mangia la tua tartaruga? Chiedi al veterinario se l´alimento che fornisci è proprio il più corretto.

abc del coniglio

Cosa devo dare da mangiare al mio coniglio?

La cosa che non deve mai mancare nella gabbia del tuo coniglio è il fieno che deve essere sempre fresco e sempre a disposizione, non deve finire mai.
Le verdure fresche possono essere somministrate senza grossi problemi a patto che vengano introdotte gradualmente nella dieta,( inizialmente piccolissimi quantitativi poi via via sempre di più. Tutti i tipi di insalata vanno benone, ottimi sono anche la carota il sedano il finocchio…
I pellettati possono essere somministrati ma solo se di buona qualità ed in quantitativi molto modesti.
I semi, le granaglie, il pane o i biscotti sono invece molto pericolosi per la salute del coniglio e non vanno mai somministrati.Se ti rivolgerai alla “Clinica Veterinaria Wiligelmo” troverai veterinari preparati che ti forniranno tutte le spiegazioni di cui avrai bisogno.

E´ vero che esiste anche la vaccinazione per il mio coniglio?

Sì, i conigli possono contrarre 2 pericolose malattie che si possono prevenire mediante la vaccinazione, rivolgiti ai veterinari della Clinica Veterinaria Wiligelmo che sapranno informarti e consigliarti al meglio.

visite, vaccinazioni e profilassi per il cane

Riassumiamo in poche righe la corretta gestione sanitaria per il vostro cane:

Prima visita

Serve per verificare lo stato di salute generale del cane appena adottato, eventuali parassitosi e programmare il piano vaccinale che varierà in base a vaccinazione già effettuate ed età del cane.

Protocollo vaccinale:

Le prime vaccinazioni si effettuano a distanza di 21-30 giorni l´una dall´altra. Un cane adulto dovrebbe presentarsi per le vaccinazioni due volte all´anno (ogni 6 mesi).
Il cane viene vaccinato per le seguenti malattie virali e batteriche: cimurro, parvovirosi, epatite infettiva, parainfluenza e leptospirosi.
E´ possibile effettuare la vaccinazione antirabbica. Questa vaccinazione ha uno scopo legale (nel caso il cane morda una persona), serve per andare con il cane all´estero (insieme a microchip e passaporto) e a salvaguardare la sua salute nel caso si frequentino aree a rischio (Est Europa, attualmente Friuli Venezia Giulia, ecc…).

Parassiti:

Pulci e zecche sono i più comuni parassiti del cane che oltre a infestare il cane, creargli fastidio e dare origine a problemi cutanei, possono trasmettere altre parassitosi e malattie gravi. L´utilizzo regolare e corretto dei numerosi prodotti antiparassitari presenti in commercio permettono di evitare l´infestazione; per la scelta del prodotto più idoneo al vostro animale chiedete al veterinario.

Sverminazione:

La presenza di parassiti intestinali viene valutata con un esame coprologico che ci permette d´identificare se e quale tipo di parassita sia presente. Alla luce dell´esame si può impostare una terapia adeguata.

Applicazione del Microchip: è obbligatorio:

(É una legge dello stato Italiano) applicare il microchip a tutti i cani di proprietà (anche quelli che già hanno il tatuaggio). Il cane in questo modo viene registrato all´anagrafe canina del comune di residenza e potrà essere riconosciuto e ricondotto al proprietario nel caso scappi e si perda. Con l´applicazione del microchip il proprietario si prende la responsabilità civile e legale degli eventuali danni che il cane può provocare a cose o persone.

L´applicazione è un atto veterinario molto semplice e per niente doloroso:

Consiste in un´iniezione sottocutanea che permette l´inserimento di un piccolo dispositivo (la grandezza è circa quella di un chicco di riso) corrispondente a un codice a barre.

Profilassi per la Filariosi Cardiopolmonare:

La filaria è una malattia parassitaria sostenuta dal parassita Dirofilaria immitis o repens (nematode, verme tondo) ed è trasmessa in forma immatura (micro filaria) per via trans-cutanea tramite le zanzare. E´ una malattia grave che se trascurata può portare a morte l´animale; infatti, gli adulti del parassita dal circolo sanguigno periferico si sviluppano nell´atrio destro del cuore.
Non esiste una vaccinazione per la filaria, esiste una profilassi indiretta , cioè farmaci che possiamo somministrare al cane affinché, anche se verrà a contatto con le micro filarie, non possa sviluppare la malattia. Per il primo anno di vita del cane bisogna somministrare una compressa /tavoletta o applicare uno spot-on ogni 30 giorni per tutto il periodo di esposizione alle zanzare (aprile/maggio-dicembre). Dopo l´anno di vita si può scegliere se continuare nello stesso modo o passare ad iniezione annuale (preceduta da esame del sangue)

Profilassi per la Leishmaniosi:

La leishmaniosi è una malattia parassitaria sostenuta dal parassita Leishmania sp. (un protozoo) ed è trasmessa da insetti (flebotomi, sono piccole zanzare) tipici di zone geografiche caratterizzate da clima secco (ad esempio aree marittime). La leishmaniosi è una malattia grave, colpisce diversi organi, e se trascurata può portare a morte l´animale.
Non esiste una vaccinazione per la leishmaniosi, esiste una profilassi diretta, cioè l´unico metodo per evitare la malattia è impedire agli insetti di pungere il cane. A tale scopo esistono collari e spot-on repellenti da applicare all´animale con alcuni giorni di anticipo quando si sa di frequentare le aree a rischio (per informazioni potete chiedere al veterinario).

la sterilizzazione

Queste poche righe nascono dall´esigenza di fare chiarezza su un argomento che spesso preoccupa i proprietari di animali. Infatti attorno all´età di 6 mesi, sia per le femmine che per i maschi di cane e di gatto, proponiamo ai proprietari l´intervento di sterilizzazione.
La sterilizzazione è un intervento chirurgico che prevede nel maschio l´asportazione dei testicoli e nella femmina delle ovaie e dell´utero.
Gli altri sistemi per evitare che l´animale si riproduca (compresse o iniezioni) sono insoddisfacenti, dannosi e spesso pericolosi. I farmaci utilizzati, infatti, sono ormoni e possono indurre la comparsa di tumori, diabete, gravi aplasie midollari, infezioni ecc…
Sono diversi i motivi, se il cane non è destinato alla riproduzione, per cui proponiamo ai nostri clienti questo tipo d´intervento.

Per salvaguardare la salute:

La sterilizzazione per la femmina, sopratutto se eseguita prima della pubertà (primo calore), riduce quasi a zero(0,05%) il rischio che in età adulta si sviluppino tumori mammari (percentuale che sale rispettivamente all´8% dopo il primo calore e al 26% dopo i due anni di età), e annulla la possibilità di insorgenza di neoplasie ovariche e uterine, pseudogravidanza e di infezioni uterine. Non è quindi vero che sia necessario o utile sterilizzare la cagna o la gatta dopo il primo calore o dopo una cucciolata.
Anche per i maschi ci sono dei vantaggi che riguardano la salute: si evitano in particolare i tumori testicolari e l´iperplasia prostatica.

Influenza sul comportamento:

L´indole degli animali, sia maschi, sia femmine, non cambia dopo la sterilizzazione.
Per quanto riguarda la cagna, durante il periodo dell´estro (calore) si possono presentare diverse situazioni che mettono a disagio l´animale e il proprietario: irrequietezza, perdite di sangue, accoppiamento indesiderato, richiamo dei maschi (soprattutto in passeggiata) e pseudogravidanza.
Le gatte, avendo dei calori ravvicinati quando non s´instaura la gravidanza, per periodi piuttosto lunghi posso essere irrequiete, miagolare continuamente e urinare fuori dalla cassetta. Se hanno possibilità d´accesso all´esterno, possono andare incontro a gravidanze indesiderate e contrarre malattie virali gravi come la FIV (immunodeficienza felina).
I cani maschi invece diventano meno girovaghi, meno aggressivi con i conspecifici, non lottano più per l´accoppiamento e non urinano per marcare il territorio. i gatti maschi interi che conducono solo vita domestica marcano continuamente il territorio (divani, tende, mobili, letti ecc…) spruzzando un´urina dall´odore molto forte e spiacevole. Quelli che invece hanno accesso all´esterno tendono ad allargare molto il loro territorio per cercare le femmine rischiando di venire investiti, lottano tra di loro riportando ferite da morso e graffi (ascessi, ulcere corneali, infezioni ecc…) aumentando la possibilità di contrarre malattie (FIV, FeLV ecc…)

L´intervento:

Presenta rischi minimi dal punto di vista chirurgico e anestesiologico. Tecnicamente, sia per le femmine che per i maschi, l´intervento è considerato di routine, la ripresa è rapida e la gestione per il proprietario a casa è semplice.
La preoccupazione dei proprietari è solitamente legata ai rischi anestesiologici e al dolore che dovrà sopportare l´animale. In realtà si tratta di una chirurgia preventiva e non curativa in un animale giovane e in buona salute. Inoltre con la moderna pratica anestesiologica, che si avvale di monitor,macchine d´anestesia gassosa, farmaci anestetici e farmaci antidolorifici, l´animale supera l´anestesia in tempi brevi e quando va a casa dalla Clinica Veterinaria è completamente sveglio e non sente dolore.
Rimaniamo comunque a disposizione per chiarire dubbi o preoccupazioni circa la chirurgia del proprio animale.

quando il proprietario va in vacanza

La soluzione migliore per il periodo di vacanza del proprietario sarebbe di portarlo con sé il CANE come qualsiasi altro membro della famiglia. Un altro modo potrebbe essere quello di lasciare il cane nel suo ambiente domestico con l´aiuto di una persona già conosciuta dall´animale (vicino , parente, dog sitter) che possa giornalmente o più volte al giorno accudirlo per il cibo, l´acqua , le passeggiate e la necessaria compagnia.
Per quanto riguarda il GATTO il discorso è leggermente diverso. Il gatto infatti è molto legato al proprio territorio per cui è sempre preferibile lasciarlo a casa con qualcuno che lo accudisca.
Nel caso tutto questo non sia possibile possiamo affidare il nostro amico (cane o gatto) ad una pensione per animali.
Di seguito forniamo alcuni suggerimenti per scegliere al meglio ed evitare un difficile soggiorno al nostro animale e brutte sorprese per noi al ritorno:

1. Il soggiorno, soprattutto per i periodi più “affollati” delle ferie, deve essere prenotato con ampio anticipo. Non aspettare gli ultimi due giorni per cercare una pensione che abbia ancora posti disponibili. Le pensioni migliori sono di solito quelle che si riempiono prima.

2. Prima del soggiorno prolungato effettuare una prova breve ( un fine settimana) per valutare l´adattamento dell´animale alla nuova sistemazione.

3. Verificare di persona il luogo. Per nessun motivo affidare il proprio animale ad un negozio o ad un trasportatore senza aver visionato la struttura che accoglierà il vostro beniamino.

4. Verificate in anticipo lo stato delle vaccinazioni del vostro animale, le pensioni devono richiedere il libretto sanitario come garanzia per il vostro a l´altrui animale.

5. I gatti dovrebbero essere sistemati separati da altri felini. Se il vostro gatto viene ricoverato a contatto diretto con altri mici ne dovete essere informati. Per maggior tutela è indicato aggiungere la vaccinazione per la Leucemia Felina alla vaccinazione trivalente.

6. Essendo la maggior parte delle pensioni per animali fuori dalla città  è assolutamente consigliabile per i cani ma anche per i felini che normalmente non la effettuano la profilassi per la filariosi cardiaca.

7.Per precauzione è meglio applicare un prodotto antiparassitario che difenda da pulci e zecche.

8. Accertarsi della disponibilità del proprio veterinario da contattare preventivamente in caso di animali portatori di patologie particolari.

9. Fare effettuare una visita di controllo dal proprio veterinario al ritorno dalle ferie.

Se il nostro animale ci segue nel viaggio è buona norma informarsi per tempo delle norme che regolamentano l´espatrio variabile a seconda del paese di destinazione (passaporto, vaccinazione antirabbica, prelievi sangue ecc…) e sulle profilassi da eseguire (leishmania).
Quando prenotate un viaggio in aereo o in nave contattate la compagnia di viaggio per conoscere il regolamento interno (ogni compagnia ha regole diverse).

come comportarsi con il nuovo cucciolo

Ecco alcuni semplici consigli che se applicati potranno aiutarvi nella gestione e nell´educazione del cucciolo:

1. Sarebbe opportuno procurarsi una cuccia (brandina, ceste di stoffa/plastica, ecc…) da destinare al riposo del cucciolo.
La prima notte è possibile tenere il cucciolo dentro alla sua cuccia accanto al letto per consolarlo nel caso in cui si svegliasse durante la notte, semplicemente allungando la mano (senza accendere la luce o alzarsi). I cuccioli, infatti, sentono la separazione dalla madre e dai fratelli , tendono a spaventarsi e a urinare e defecare in giro. Ciò non compromette comunque il posizionamento della cuccia in un altro luogo ritenuto più idoneo dal proprietario in un momento successivo.

2. Suggeriamo un´alimentazione commerciale (scatolette e croccantini) almeno per i primi mesi della vita del cane per assicurargli un adeguato apporto nutrizionale in base alla taglia e all´età.
Il numero dei pasti varia in relazione all´età: da 4 per i primi mesi fino ad un minimo di 2 nell´età adulta. Se il cane vive in casa e condivide l´ambiente domestico con i proprietari, è importante che mangi sempre dopo di loro. La ciotola va lasciata a disposizione del cane al massimo 20 minuti (comunque non più di 5 minuti da quando non è più interessato) poi va tolta anche se è avanzato del cibo.
E´ importantissimo non imboccare il cane, non osservarlo mentre mangia e non dare cibo dalla tavola!!!

3. E´ importante premiare il cane ogni volta che si comporta in maniera corretta (piccolissimi premi in cibo, sguardi, carezze, lodi) e ignorarlo quando si comporta in maniera scorretta (il rimprovero e il “no” funzionano solo se usati pochi istanti dopo l´azione scorretta). Si consiglia di far eseguire sempre un comando al cane prima di qualsiasi attività (mettere il guinzaglio, uscire dalla porta, dare da mangiare ecc…). Se il cucciolo è agitato o spaventato non è corretto accarezzarlo e, anche se può venire spontaneo fare il contrario, quando ha paura il cane non va rassicurato (botti di capodanno, temporali ecc…).
Fondamentale l´educazione di base: seduto, terra, resta, ecc…

4. Per insegnargli nella maniera più rapida possibile a fare i bisogni all´esterno si consiglia di non usare pannoloni e giornali (se non nei primissimi tempi), di portarli fuori il più spesso possibile (specialmente al risveglio, dopo i pasti, dopo il gioco), premiarli quando defecano e urinano all´esterno, non punirli (sgridarli, mettere il muso su urina e feci) quando si trova il “disastro” in casa. Si consiglia di non rientrare subito dopo che il cane ha fatto i bisogni.
Ricordiamo che in auto il cane può viaggiare solo nel bagagliaio separato dalla grata, agganciato col collare ad un´apposita cintura di sicurezza o negli appositi trasportini.

5. Passeggiate al guinzaglio dal primo giorno per abituarli gradualmente. Fino ai tre mesi è importante che il cucciolo socializzi con tutte le situazioni che abitualmente gli si presenteranno nel corso della vita (persone diverse, altri cani, mezzi di trasporto, veterinario, rumori, ecc…).
Ricordiamo che è buona norma raccogliere gli escrementi dei propri animali (portare sempre con sé sacchetti in plastica).
Rimanendo a disposizione per ulteriori approfondimenti sull´argomento.
Vi auguriamo Buon Lavoro!!!

cosa valutare quando si adotta un cane

Dall´esperienza quotidiana maturata all´interno della Clinica Veterinaria e da esperienze e problemi riportati dai proprietari di cani, sentiamo l´esigenza di fornirVi informazioni e suggerimenti riguardo l´adozione:

1. Valutare concretamente se è il momento giusto per tutta la famiglia per l´adozione. Non si sceglie un cane “per i bambini” o come regalo di Natale ma deve essere un progetto della famiglia intera che deve considerare i bisogni e le necessità di tutti, le paure e la salute (in particolare eventuali allergie di un componente). Inoltre un cane ha bisogni ed esigenze non trascurabili (igiene, passeggiate, compagnia, ecc…) e richiede spazi adeguati e molto tempo ogni giorno per tutta la vita.

2. Scegliere con attenzione in base alle proprie esigenze, al proprio stile di vita e ai componenti della famiglia, la razza (indole e taglia), l´età (cucciolo o adulto) e la provenienza (privato, allevamento, canile), consultando eventualmente il Vostro veterinario di fiducia.

3. Quando si adotta un cucciolo è molto importante verificare l´età (mai meno di 60 giorni!!!) e che fino a quel momento sia stato con la mamma e i fratelli.

4. Se il cucciolo proviene da un allevamento, prima di procedere all´acquisto, leggere attentamente il contratto di vendita ed assicurarsi che abbia libretto sanitario (con prime vaccinazioni/sverminazioni certificate dal veterinario dell´allevamento), microchip (verificare la provenienza ed evitare Est Europa o dubbia) e, una volta portato a casa, far visitare il cane dal veterinario di fiducia entro 7 giorni portando le feci per eseguire l´esame coprologico. Il veterinario è l´unico qualificato per assicurare lo stato di salute del nuovo amico per consigliare un alimentazione appropriata, per valutare i fabbisogni della crescita, le misure preventive di profilassi e il futuro piano vaccinale.

5. Nel caso si acquisti un cucciolo di razza (in particolare di taglia medio/grande o gigante) pretendere dall´allevatore la visione del pedigree dei genitori per poter avere informazioni sulle principali patologie ereditarie tipiche della razza stessa (displasia di anca o di gomito, oculopatie ereditarie, spondilo-artrosi o Wobbler, displasia rotulea ecc…). Per sapere le patologie ereditarie tipiche della razza che avete scelto rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia.
Nel caso si acquisti un cucciolo di razza (in particolare di taglia medio/grande o gigante) pretendere dall´allevatore la visione del pedigree dei genitori per poter avere informazioni sulle principali patologie ereditarie tipiche della razza stessa (displasia di anca o di gomito, oculopatie ereditarie, spondilo-artrosi o Wobbler, displasia rotulea ecc…). Per sapere le patologie ereditarie tipiche della razza che avete scelto rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia.
Buona adozione e… In bocca al Lupo!!!!